venerdì 4 marzo 2011

Bahia: il ritmo del nordest

Il viaggio, nel nostro secondo appuntamento, continua lì dove tutto è cominciato, ovvero lo stato di Bahia, dove secondo la versione ufficiale, l'esploratore portoghese Pedro Álvares Cabral scoprì quello che sarebbe diventato il Brasile nella ricerca di una nuova via per le indie, arrivando nella zona dove oggi si trova Porto Seguro.
Cercheremo in questa serata di continuare con il nostro format che attraverso musica, cucina e cultura vi permetta di conoscere alcuni aspetti della regione di Bahia, continuando il parallelo con la Toscana.
Per questo motivo il menù contiene piatti poveri della storia culinaria di entrambe le regioni, tra cui la feijoada e la pappa al pomodoro, il tutto condito con l'olio di stagione.
Al termine della cena vi mostreremo alcune forme di Danza e Lotta come il Samba di Roda e la Capoeira, che rappresentano per la nostra Associazione Culturale Capoera Angola Palmares aspetti centrali delle nostre attività.
La serata terminerà con un Dj Set di musiche dove tutti potranno divertirsi ballando molti dei ritmi del Brasile avendo l'opportunità di imparane i primi passi, il tutto con molta leggerezza.
Infine non perderemo mai di vista uno dei nostri primi obiettivi che è quello della beneficenza, cercando di intensificare il supporto alla campagna di adozioni a distanza dell'associazione Agata Smeralda.

Non mi resta che aspettarvi tutti... al ritmo del nordest...

Galo Preto






martedì 4 gennaio 2011

Il ritmo c'ha coinvolto... Pensieri dopo il 7..

Ed eccoci arrivati al termine della seconda serata. Il primo ringraziamento va sempre al gruppo che stavolta si è superato passando ore ed ore dietro l'organizzazione, realizzando le scenografie della serata, prodigandosi nell'allestimento della sala e realizzando un ottimo servizio al tavolo in stile "Palmares".
La serata, a differenza del primo appuntamento è partita in maniera più soft, cercando di regalare al pubblico alcuni pezzi della tradizione musicale brasiliana.
Questo ha permesso alle persone di poter trovare il tempo di farsi coinvolgere dal contesto che gli avevamo creato intorno, permettendogli di seguire così i video proiettati nella sala relativi al Progetto Agata Smeralda ed a Salvador. Avevamo anche creato una serie di cartelli contenenti un riassunto della storia della capoeira, ed è stato bellissimo vedere il grande interesse da parte dei commensali per questi punti informativi.
Finita una cena varia, completa e ricca di sapori che ha avuto un ottima approvazione, abbiamo voluto regalare, per proseguire il viaggio, un samba de roda che si è trasformato in una roda de capoeira il tutto seguito con molta attenzione e curiosità.
Per terminare la serata al top, e alzando al massimo il ritmo della sala, il dj set ha proposto il "solito" cocktail di Forrò, Samba, Axè, Pagode e tanto altro...

Al termine di questa serata possiamo iniziare a fare anche qualche piccolo bilancio e dire sostanzialmente che questa idea nata un po' così per caso si è trasformata in un bellissimo progetto in cui tutte le componenti stanno crescendo reciprocamente, dalla città che conosce sempre più il Brasile, ma anche le proprie radici, dai ragazzi del gruppo che approfondiscono sempre di più, divertendosi, una loro forte passione.
Questo ci stimola ovviamente ad andare avanti e cercare di fare sempre meglio per regalarvi e regalarci serate sempre più intense..

Boa Viagem gente...

lunedì 3 gennaio 2011

Bolo de Fubà


Un ottimo modo di finire una cena è terminarla con un dolce. E nella cucina brasiliana uno dei dolci più note è il bolo di fubà.
Il bolo de fubá è una specie di torta di polenta, di probabile origine africana, si è legata a tradizioni europe diventado un piatto tipico di una festa religiosa di tradizione europea: la Festa Junina.
Viene usata spesso anche per essere servita con il caffè all'arrivo di ospiti a casa.

Feijoada Bahiana


Ecco il piatto brasiliano per eccellenza, inteso dal nostro punto di vista italico, la feijoada o come diremmo noi la "fagiolata". Uno dei piatti che raccoglie sempre un grande successo, un piatto completo e soprattutto ricco di storia e di mitologia. La mitologia vuole che i signori delle fazendas, dessero ai loro schiavi i resti del maiale dopo la macellazione. La cottura di questi
ngredienti con fagioli neri e acqua, avrebbe dato origine alla ricetta. Tuttavia questa leggenda non trova fondamento nelle fonti storiche.
Difatti l’alimentazione dello schiavo era basata più su farina di manioca o di mais con scarso companatico e con fagioli cotti con sale e grasso animale. Per cui è più probabile che l’origine della feijoada sia proprio di origine europea. Alcuni credono che possa derivare da ricette portoghesi dove si mescolavano fagioli di vario tipo con salsicce, orecchie e piedi di maiale. Vi è inoltre chi sostiene che la feijoada derivi da un altro piatto europeo, come il “cassoulet” francese o come il cozido madrileno, o la “casseruola” o “casserola” milanese.
Chissà forse questa è la storia vera ma un fatto è certo la feijoada raggiunge sempre l'obietivo.

domenica 5 dicembre 2010

Come arrivare al circolo ARCI di Putignano

Il circolo ARCI di Putignano si trova in Piazza 25 aprile a Putignano.
Le indicazioni per arrivarvi le trovate a questo indirizzo
Vi consigliamo di parcheggiare in via Ximenex o in via Targioni Tozzetti (indicate in giallo nella figura sottostante) e di utilizzare il passaggio pedonale (in rosso in figura) a fianco dei giardini pubblici per arrivare al circolo:

sabato 4 dicembre 2010

Manioca fritta (mandioca)

  • 1kg di manioca
  • sale
  • formaggio grattugiato

Sbucciare la manioca, lessarla finché le radici non si aprono. Tagliarla a cubetti e friggerla, finché non diventa dorata. Spolverarci sopra del sale e il formaggio grattugiato.

Quibe frito

Uno dei maggiori successi della prima serata di introduzione al Brasile è stata la presenza dei Quibe frito o, come la maggior parte degli invitati le ha rinominate, le polpettine.
Questo piatto, sebbene diffusissimo in Brasile e ormai diventato tipico, ha origini molto più vicine all'Italia. Infatti è un tipico piatto mediorientale, come forse la presenza della menta ha fatto pensare a molti, diffuso soprattutto in Libano, Sira e Iraq dove è considerato un piatto nazionale.
Non è raro nella cucina Brasiliana trovare piatti dalle origini più disparate dato che la cucina come la cultura in generale è frutto delle continue immigrazioni e scambi fra popolazioni ed etnie diverse che caratterizzano il paese, uno dei più multiculturali che esistono.

Il quibe viene preparato in tre modi diversi: 
  • cru, cioè crudo;
  • assado, cucinato al forno;
  • frito, cioè fritto. 
Noi abbiamo servito quest'ultimo, e ne presentiamo di seguito la ricetta. Comunque, potete guardare questo video per capire le differenze fra i tre.

  • 1kg di grano saraceno (trigo para quibe)
  • 2 cipolle tritate
  • sale
  • pepe nero a volontà
  • menta in abbondanza
  • aglio

Mettere il grano saraceno a mollo per 3 ore. Scolarlo molto bene e strizzarlo; amalgamare molto bene, finché non si ottiene un impasto uniforme.
Mescolare tutti gli altri ingredienti tritati (usare un frullatore, se si vuole), dare all'impasto la forma di polpette ovali e friggerle in olio molto caldo finché la crosta non diventa marrone scuro.